Nell'articolo si affronta
dapprima la questione della definizione delle scienze dell'educazione
che in Italia si presenta con due accezioni: come indicativa
delle varie scienze umane (psicologia, sociologia, psicoanalisi,
ecc.) nel momento in cui si occupano esplicitamente del fenomeno
educativo la prima e indicativa delle diverse specificazioni
della pedagogia generale (storia della pedagogia; didattica;
pedagogia speciale; pedagogia sperimentale; pedagogia degli
adulti; ecc.) la seconda.
Su questa base si discute l'evoluzione delle scienze dell'educazione
a partire dalla seconda guerra mondiale, ponendo l'accento
sui fattori che ne hanno condizionato le due anime: da un
lato le esigenze di carattere sociale con riferimento a problematiche
extra-scolastiche, dall'altro lato il diffondersi di un reale
interesse per la formazione professionale degli insegnanti.
Di particolare interesse è l'evoluzione della didattica
che è alla ricerca di una autonomia delle varie specificazioni
attraverso la costituzione di un proprio statuto epistemologico
e di metodologie di ricerca proprie.
Infine, per quanto riguarda le istituzioni e gli strumenti
di appoggio alle scienze dell'educazione o pedagogiche, l'articolo
tocca il ruolo delle riviste specializzate e di alcune Associazioni
che riuniscono i rappresentanti delle varie discipline pedagogiche
e ad alcuni centri di ricerca pubblici o privati. |